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Arco Struttura architettonica portante ad asse curvilineo, posta generalm. come copertura della luce di una porta, finestra, ecc., e di solito poggiante su stipiti o colonne (piedritti), con la funzione statica di scaricare sui piedritti il peso della struttura sovrastante; in partic., nella tecnica delle costruzioni, struttura portante principale di ponti e di alcuni tipi di dighe (dighe ad arco)
Cornicióne Cornice di coronamento degli edifici con funzione di elemento terminale di una facciata di notevole altezza e di importanza monumentale, soprattutto nell’architettura civile dal Rinascimento all’Ottocento.
Fregio Zona decorata con andamento prevalentemente orizzontale; in partic., nella trabeazione degli ordini classici, la parte fra architrave e cornice e, per analogia, in porte o finestre sormontate da una cornice di coronamento, la fascia tra questa e la riquadratura.
Leṡèna Risalto verticale di una parete muraria, ripetuto in genere ritmicamente, con funzione sia decorativa sia di rinforzo della parete stessa: ha per lo più l’aspetto e la conformazione di un mezzo pilastro o di una mezza colonna sporgente dalla parete.
Parasta In architettura, pilastro con funzione portante, incorporato nella parete e sporgente dal filo di questa, usato soprattutto nello stile rinascimentale per riprodurre, sulle strutture murarie esterne, le forme tipiche degli ordini architettonici classici.
Portale Porta esterna d’ingresso a un edificio, artisticamente decorata e di grandi dimensioni; il termine si adopera con riferimento a edifici monumentali (ma in questo caso è più com. portone) e soprattutto a chiese.
Timpano In architettura, la parete triangolare compresa tra le cornici inclinate e quella orizzontale del frontone dei templi dell’antichità classica, spesso decorata con sculture o con basso o alto rilievo; anche la parte triangolare o arcuata sovrastante la cornice di coronamento di facciate, finestre o porte di edifici e chiese di epoca rinascimentale e barocca.
Muro Struttura edilizia parallelepipeda avente le due dimensioni d’altezza e larghezza notevolmente prevalenti rispetto alla terza dimensione (spessore); il termine indica quindi sia quelle parti degli edifici che ne costituiscono l’organismo strutturale portante, destinato a sostenere le coperture (m. maestro,portante, di fondazione), sia opere interne o esterne di altra destinazione.
Volta Nelle costruzioni, v. di copertura e più spesso semplicem. volta, struttura di copertura che può avere forme diverse, ma in ogni caso è caratterizzata dalla curvatura delle sue superfici e dalla limitata entità del suo spessore rispetto alle dimensioni dell’area che la struttura stessa ricopre.
Platea Nelle costruzioni civili, fondazione a p., o p. di fondazione, struttura di fondazione, in calcestruzzo semplice o armato, che si estende come una piastra di spessore costante, o anche munita di nervature, a tutta l’area coperta dall’edificio.
Soletta Nella tecnica delle costruzioni, elemento strutturale di cemento armato in forma di lastra, generalm. piana, impiegato soprattutto per solai o strutture a sbalzo, ma anche per pareti verticali (per es., la s. verticale di un muro di sostegno in cemento armato).
Plinto Nelle costruzioni civili, struttura in cemento armato a forma di piramide tronca o di piastra rettangolare impiegata per la fondazione dei pilastri portanti di edifici o opere d’arte in cemento armato o in acciaio.
Pozzo Scavo ad asse verticale, a sezione per lo più circolare, effettuato nel terreno per raggiungere gli strati acquiferi sottostanti, da cui attingere l’acqua (p. filtrante, p. freatico).
Palo elementi resistenti di forma per lo più cilindrica e di lunghezza anche notevole, impiegati nelle palificate di fondazione o per svolgere una funzione strutturale.
Architrave Elemento architettonico disposto orizzontalmente al di sopra dei due elementi portanti (piedritti), su cui s’appoggia oppure s’incastra, in modo da chiudere superiormente un vano quadrangolare e da sostenere il peso della eventuale porzione sovrastante; costituisce, come parte inferiore della trabeazione, sormontato dal fregio, un elemento caratteristico dell’ordine architettonico; con termine più dotto è detto anche epistilio.
Piattabanda Nelle costruzioni edilizie, elemento strutturale che delimita superiormente vani di porte o di finestre (di luce non molto grande), costituito da una serie di mattoni (o di pietre da taglio) disposti per ritto e saldati l’uno all’altro da uno strato di malta cuneiforme in modo da formare un arco molto ribassato che scarica sulle spalle il peso sovrastante.
Solaio Struttura piana orizzontale a travi di legno, di acciaio o di cemento armato, che forma la copertura e soprattutto il sostegno dei piani intermedî degli edifici.
Controsoffitto Nelle costruzioni edilizie, struttura leggera appesa al solaio o al tetto, e da questi indipendente, che forma una superficie piana o variamente curva funzionante da soffitto. Viene in genere costruito per nascondere tubazioni idrauliche o elettriche, per ottenere un soppalco o per motivi estetici.
Vespaio Sistema di isolamento del piano terreno (o dello scantinato) di un edificio dall’umidità del suolo, che può realizzarsi in varî modi, tutti basati sul principio della circolazione dell’aria al disotto del pavimento.
Massétto Blocco di calcestruzzo di limitato spessore, usato come sottofondo sia di fondazioni in cemento armato o in muratura sia di pavimentazioni di ogni tipo.
Pavimento Qualsiasi struttura di rivestimento della superficie di calpestio di ambienti interni di edifici (per quelli esterni si usa piuttosto il termine pavimentazione), liscia e resistente, destinata a sopportare il passaggio di persone e, più raramente, di veicoli.
Rampa Struttura costituita da una successione di gradini su un piano inclinato, spec. come tratto di scale e gradinate comprese tra due pianerottoli o ripiani.
Cordonata Tipo di scala costituita da gradini larghi e bassi, leggermente inclinati e praticabili anche da quadrupedi, usata in passato anche nell’interno degli edifici, ma spec. nelle vie di forte pendenza e, con intendimenti monumentali, nelle piazze e nei giardini.
Copertura Nell’edilizia e in architettura, complesso delle strutture portanti e degli altri elementi costruttivi usati per completare alla sommità un fabbricato, proteggendolo dall’infiltrazione delle precipitazioni atmosferiche.
Scala Termine generico per indicare varî tipi di strutture fisse o mobili, a scalini o a pioli, che consentono alle persone di superare agevolmente un dislivello, salendo o scendendo a piedi.
Alterazione cromatica Alterazione che si manifesta attraverso la variazione di uno o più parametri che definiscono il colore: tinta, chiarezza, saturazione.
Alveoliżżazióne La formazione di alveoli in un materiale poroso; è sinon., meno com., di alveolatura.
concrezióne In genere, ogni aggregamento di sostanze minerali. In partic., c. minerali, aggregati cristallini a struttura granulare o fibrosa, originatisi, per deposito di sostanze a intervalli successivi, da soluzioni acquose mineralizzate, con conseguente zonatura resa evidente dalla presenza di superfici di discontinuità talvolta accompagnate da colorazioni diverse.
Crosta Qualunque superficie indurita che si formi per effetto naturale, o sotto l’azione del calore, o per altri motivi; in senso più ampio, ogni strato superficiale di materia che sia visivamente distinguibile, per caratteristiche morfologiche di natura fisica, chimica, ecc., dalle parti sottostanti dalle quali deriva e da cui può anche distaccarsi
Deformazione ogni variazione della forma, temporanea o permanente, che si verifica in un corpo sotto l’azione di determinate sollecitazioni (meccaniche, termiche, ecc.)
Deposito superficiale Accumulo di materiali estranei di varia natura, quali, ad esempio, polvere, terriccio ecc. Ha spessore variabile e scarsa coerenza e aderenza al materiale sottostante.
Disgregazione Perdita di coesione, di compattezza; frantumazione:
Distacco L’atto, il fatto di distaccare, di distaccarsi, d’essere distaccato. Disgiunzione di un oggetto che prima era attaccato.
Efflorescenza Formazione di sostanze saline in forma di ciuffi o di piccole barbe biancastre, costituite da microscopici cristalli, provocata dall’umidità su materiali porosi (pareti, rocce, terreni) contenenti sali solubili. In senso concr., le sostanze saline stesse: un’e. di salnitro.
Erosione Azione abrasiva esercitata su determinati materiali da particolari agenti. Nella tecnologia dei materiali, soprattutto metallici, tipo di corrosione ad opera di un ambiente circostante in movimento, che risulta dalla combinazione di azioni di corrosione e di usura meccanica.
Esfoliazióne Processo di sfaldamento di una superficie (minerale, vegetale, ecc., o dell’epidermide e delle mucose), da cui si staccano progressivamente sottilissimi strati simili ai veli della cipolla, oppure sottili scaglie (nel caso di una roccia).
Fessurazióne Formazione di fessure e spaccature e in genere di una discontinuità in una struttura compatta (legno, pietra, conglomerato, ecc.)..
Lacuna Interruzione, soluzione di continuità, spazio vuoto creato dalla mancanza di ciò che dovrebbe occuparlo, e quindi mancanza in genere. Utilizzato specialmente nel restauro di opere pittoriche.
Macchia Piccola area di colore diverso che interrompe, per lo più guastandolo, il colore uniforme di una superficie.
Mancanza Il mancare, l’essere privo di qualche cosa; il fatto che qualche cosa manchi del tutto o non ve ne sia in misura sufficiente: utilizzato nel restauro di elementi architettonici.
Patina Strato più o meno sottile di sostanza che si deposita su una superficie nascondendone o alterandone l’aspetto e il colore originarî:
Pellicola strato più o meno sottile di sostanza, continuo che si forma su una superficie rivestendola.
Pitting Nella tecnica dei materiali, fenomeno di degradamento di una superficie solida, consistente nella formazione di piccoli crateri e fossette, con distacco di materiale.
Polverizzazione In genere, operazione con cui si polverizza una sostanza solida o anche liquida (in questo caso detta più propriam. nebulizzazione). In partic.:
Rigonfiamento L’azione di rigonfiare, il fatto di rigonfiarsi: r. di un pallone sgonfio; r. di un corpo poroso che s’imbeva di liquido; con valore concr., il punto stesso, la parte in cui un oggetto si è rigonfiato.
Scagliatura In tecnologia meccanica, operazione di rimozione degli strati di ossido di ferro (scaglie) che si formano sui pezzi metallici in conseguenza di trattamenti termici o di lavorazioni a caldo.
